lunedì 29 ottobre 2012

Terremoti “periodici” prodotti in laboratorio
29.10 - Sismi, frane, valanghe sebbene siano fenomeni non prevedibili potrebbero in alcuni casi rispettare un'agenda. è quanto emerge, per la prima volta, da uno studio dell’Istituto per l’energetica e le interfasi del Consiglio nazionale delle ricerche (Ieni-Cnr) di Milano, in uscita su Nature. L’esperimento, realizzato in collaborazione l’Università di Yale e Cornell e con l’Afrl-Air Force Research Laboratory (Usa), si è guadagnato la copertina della prestigiosa rivista americana. «Sappiamo che le catastrofi sono il risultato del lento accumularsi di una perturbazione esterna: la neve che si deposita sul pendio o il moto di una faglia», spiega Stefano Zapperi, coautore dello studio e ricercatore dello Ieni-Cnr. Aggiunge: «In laboratorio i nostri collaboratori dell’Afrl hanno prodotto dei micro-terremoti di intensità variabile comprimendo colonnine di nichel di dimensioni micrometriche e, come in altri esperimenti di questo tipo, abbiamo osservato che avvenivano in maniera del tutto casuale».

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